Le alluvioni rappresentano un evento sempre più frequente anche in Italia, a causa dei cambiamenti climatici e della crescente urbanizzazione. Quando la propria abitazione, il garage o altre porzioni di proprietà privata vengono danneggiate da un evento alluvionale, ci si chiede: posso ottenere un risarcimento danni? Da chi? In quali casi?

1. Chi è responsabile in caso di alluvione?

La regola generale, in tema di responsabilità civile, si basa sull’art. 2043 c.c., che prevede l’obbligo di risarcire il danno ingiusto cagionato per fatto doloso o colposo. Tuttavia, non sempre è semplice individuare il responsabile, specie quando l’evento è “naturale”.

Le ipotesi sono diverse:

a) Responsabilità della Pubblica Amministrazione
Se l’alluvione è aggravata da carenze nei sistemi di drenaggio, nella manutenzione del territorio, o da opere pubbliche difettose, la responsabilità può ricadere sull’ente pubblico competente (Comune, Regione, Consorzio di Bonifica, ANAS, etc.).

In questo caso si può agire ai sensi dell’art. 2051 c.c. (danno da cose in custodia), dimostrando:

– Che l’ente aveva la custodia di un bene (es. tombini, argini, canali, strade);
– Che il danno è derivato da un’anomalia o difetto di manutenzione;
– Il nesso causale tra l’omissione e il danno.

b) Responsabilità del vicino
Ai sensi dell’art. 913 c.c. e 914 c.c., ogni proprietario è obbligato a mantenere le proprie acque nei limiti del proprio fondo. Se l’allagamento dipende da lavori mal eseguiti, mancato deflusso o scarichi abusivi da parte di un vicino, si può agire in sede civile per il risarcimento del danno.

c) Eventi eccezionali e caso fortuito
Se si tratta di un evento assolutamente imprevedibile ed eccezionale (forza maggiore), nessuno può essere ritenuto responsabile. Tuttavia, l’eccezionalità deve essere rigorosamente dimostrata e non può essere invocata da chi ha avuto comunque un comportamento negligente.

2. Posso chiedere risarcimento dallo Stato?

Lo Stato può intervenire con fondi straordinari per il ristoro dei danni subiti da privati e imprese in caso di calamità naturali (DPCM, ordinanze della Protezione Civile).
Occorre:
– L’emissione dello stato di emergenza da parte del Governo;
– La presentazione di una istanza di ristoro danni nei termini previsti;
– Documentazione fotografica e tecnica dei danni subiti.

ATTENZIONE: si tratta di contributi a fondo perduto e non di veri e propri risarcimenti, che sono facoltativi e subordinati alla disponibilità di risorse.

3. Assicurazione privata: una tutela preventiva

Molte polizze assicurative includono una copertura per eventi atmosferici o alluvionali, ma non tutte le coperture standard prevedono i danni da alluvione.

Si consiglia di:
– Verificare le condizioni generali di polizza;
– Accertarsi della copertura contro eventi naturali o catastrofici;
– Documentare adeguatamente il danno.

In caso di mancato risarcimento o perizia insufficiente, si può contestare la perizia e agire contro la compagnia per l’esatto adempimento contrattuale.

4. Come tutelarsi legalmente?

– Inviare una diffida formale al responsabile (Comune, vicino, assicurazione);
– Raccogliere prove (foto, testimonianze, perizie);
– Valutare la mediazione obbligatoria (in caso di lite con la PA o soggetti privati);
– Agire in giudizio entro i termini di prescrizione (5 anni per responsabilità extracontrattuale, 2 anni per indennizzo assicurativo).

È fondamentale conoscere i diritti del proprietario e chi è responsabile per i danni da calamità naturali, valutare se vi siano omissioni di enti pubblici o privati, e agire tempestivamente per ottenere il giusto risarcimento o indennizzo.

Hai subito un danno da alluvione? Contatta un avvocato per valutare le possibilità di risarcimento.
La legge ti tutela, ma è importante agire subito e con competenza.

Lo studio

Lo studio legale Guarnera offre consulenza specializzata in diritto civile, amministrativo e internazionale, con un’attenzione particolare alla gestione condominiale. professionalità, esperienza e un approccio su misura per privati e aziende