Autovelox Guarnera

Introduzione

Con l’arrivo dell’estate aumenta considerevolmente il traffico sulle strade italiane e, parallelamente, cresce il numero dei controlli effettuati mediante autovelox, tutor, telelaser e altri sistemi di rilevazione elettronica della velocità.

Durante il periodo estivo sono particolarmente frequenti i viaggi in autostrada, gli spostamenti verso le località turistiche e i lunghi tragitti sulle strade statali e provinciali. Proprio per questo, molti automobilisti ricevono la notifica di un verbale per eccesso di velocità mentre si trovano ancora in ferie oppure al rientro dalla vacanza.

Autovelox non omologato, Tutor, multe per eccesso di velocità, verbali notificati durante le ferie e ricorsi al Giudice di Pace o al Prefetto: sono queste alcune delle principali questioni che interessano gli automobilisti durante il periodo estivo.

L’aumento degli spostamenti sulle autostrade e sulle principali arterie italiane comporta infatti un incremento dei controlli elettronici della velocità e, conseguentemente, delle sanzioni per il superamento dei limiti.

Il viaggio può però trasformarsi, anche a distanza di settimane, nella ricezione di un verbale per eccesso di velocità.

Il problema è che spesso l’automobilista non ricorda:

● il tratto di strada percorso;

● il limite di velocità vigente;

● la presenza dell’autovelox;

● la segnalazione del controllo;

● la tipologia di apparecchiatura utilizzata;

● la data effettiva dell’accertamento.

Per questo motivo è fondamentale non limitarsi a leggere l’importo della multa, ma verificare l’intero procedimento di accertamento.

Ma una multa autovelox è sempre valida?

La risposta è no: il verbale può essere contestabile quando emergano specifiche irregolarità relative all’accertamento, alla notifica, alla segnalazione del controllo, alla verifica dell’apparecchiatura o alla disciplina applicabile al dispositivo utilizzato.

Particolare attenzione deve essere prestata alla distinzione tra autovelox omologato e autovelox semplicemente approvato, questione sulla quale è intervenuta anche la Corte di Cassazione.

Ma quando una multa può essere contestata?

Una multa rilevata mediante autovelox può essere oggetto di contestazione quando sussistano specifici vizi o irregolarità.

Tra i principali profili da verificare rientrano:

1. Autovelox non omologato

La questione dell’omologazione assume particolare rilevanza alla luce della giurisprudenza della Corte di Cassazione.

2. Mancanza o irregolarità della segnalazione

Il conducente deve essere adeguatamente informato della presenza del controllo elettronico della velocità secondo quanto previsto dalla normativa.

3. Problemi relativi alla taratura

Le apparecchiature di rilevazione devono essere sottoposte alle verifiche previste.

4. Verbale incompleto o viziato

Occorre verificare che il verbale contenga gli elementi necessari per comprendere le modalità dell’accertamento.

5. Notifica tardiva

Deve essere verificato il rispetto dei termini previsti dal Codice della Strada.

6. Errata indicazione del luogo

Anche l’individuazione del tratto stradale può assumere rilievo nella valutazione della legittimità del verbale.

7. Errata applicazione del limite di velocità

Occorre verificare quale limite fosse effettivamente vigente nel punto dell’accertamento.

E soprattutto: cosa accade quando la violazione è stata rilevata mediante un autovelox non omologato?

La questione è particolarmente delicata perché non ogni irregolarità dell’apparecchiatura determina automaticamente l’annullamento della sanzione. Occorre verificare concretamente il tipo di dispositivo utilizzato, il provvedimento amministrativo relativo alla sua installazione e il regime di approvazione o omologazione applicabile.

Autovelox e multe estive: quali sono i controlli più frequenti?

Durante il periodo estivo i controlli della velocità possono essere effettuati mediante differenti sistemi.

Tra i più comuni troviamo:

  • autovelox fissi;
  • autovelox mobili;
  • sistemi di rilevazione della velocità media;
  • Tutor autostradali;
  • telelaser;
  • apparecchiature installate sulle strade urbane ed extraurbane.

Il verbale deve indicare gli elementi necessari a consentire al destinatario di comprendere dove, quando e mediante quale apparecchiatura è stata accertata la violazione.

La semplice indicazione dell’infrazione non è quindi sufficiente qualora il verbale presenti carenze tali da compromettere concretamente il diritto di difesa dell’automobilista.

Multa notificata durante le ferie: il periodo estivo non sospende automaticamente i termini

Un equivoco piuttosto frequente riguarda la notifica delle multe durante le vacanze.

Il fatto che il destinatario si trovi in ferie non determina, di per sé, la sospensione dei termini previsti per impugnare il verbale.

Pertanto, ricevere una multa mentre si è in vacanza, oppure trovarla al rientro, non significa automaticamente che i termini per proporre ricorso siano prorogati.

È quindi fondamentale verificare immediatamente:

  1. la data della violazione;
  2. la data di accertamento;
  3. la data di spedizione del verbale;
  4. la data di perfezionamento della notifica;
  5. il termine entro il quale proporre opposizione;
  6. l’autorità competente alla quale presentare il ricorso.

Un errore nella gestione delle scadenze può infatti comportare la perdita della possibilità di contestare la sanzione.

Entro quanto tempo deve essere notificato il verbale?

In linea generale, per le violazioni del Codice della Strada il verbale deve essere notificato entro 90 giorni dall’accertamento, quando il trasgressore e il proprietario del veicolo siano individuati immediatamente o secondo le modalità previste dalla legge.

La questione della tempestività della notifica deve essere valutata caso per caso, soprattutto quando vi siano difficoltà nell’identificazione del responsabile o del proprietario del veicolo.

È quindi importante non limitarsi a guardare la data in cui la raccomandata è stata materialmente consegnata, ma verificare l’intero procedimento di notificazione.

Autovelox non omologato: perché la questione è importante

Uno dei temi più rilevanti degli ultimi anni riguarda la differenza tra approvazione e omologazione delle apparecchiature di rilevazione della velocità.

Si tratta di concetti tecnicamente e giuridicamente differenti.

L’omologazione rappresenta un procedimento volto a verificare la conformità dell’apparecchiatura a specifici requisiti tecnici e normativi.

L’approvazione, invece, costituisce un procedimento amministrativo differente.

La distinzione è diventata particolarmente importante a seguito della giurisprudenza della Corte di Cassazione, che ha affrontato il problema della validità dei verbali derivanti dall’utilizzazione di apparecchiature approvate ma non omologate.

La Corte di Cassazione e la distinzione tra approvazione e omologazione

La giurisprudenza di legittimità ha evidenziato come approvazione e omologazione non possano essere considerate automaticamente equivalenti.

In particolare, la Corte di Cassazione, Sezioni Unite, con la sentenza n. 10505 del 30 aprile 2024, ha affrontato la questione relativa alla necessità dell’omologazione dell’apparecchiatura utilizzata per accertare le violazioni dei limiti di velocità.

Il principio affermato dalla Suprema Corte ha avuto un impatto significativo sul contenzioso relativo agli autovelox.

La questione, tuttavia, non può essere tradotta nella semplicistica affermazione secondo cui “tutti gli autovelox non omologati sono illegali”.

È invece necessario verificare la concreta situazione dell’apparecchiatura e la documentazione relativa al dispositivo utilizzato per l’accertamento.

Come verificare se l’autovelox è regolarmente utilizzabile?

Chi riceve una multa dovrebbe verificare, attraverso gli atti disponibili, almeno i seguenti elementi:

1. Identificazione dell’apparecchiatura

Il verbale dovrebbe consentire di individuare il dispositivo utilizzato per la rilevazione.

2. Provvedimento di approvazione

Occorre verificare quale sia il provvedimento amministrativo che ha autorizzato l’utilizzazione dell’apparecchio.

3. Omologazione

È necessario verificare se l’apparecchiatura sia stata effettivamente omologata secondo la disciplina applicabile.

4. Verifiche periodiche

Le apparecchiature utilizzate per la rilevazione della velocità devono essere sottoposte ai controlli e alle verifiche previste dalla normativa.

5. Corretta installazione

Occorre verificare anche le modalità con cui il dispositivo è stato installato e utilizzato.

6. Segnalazione del controllo

Il controllo della velocità deve essere adeguatamente presegnalato secondo le disposizioni applicabili.

La mancata omologazione comporta automaticamente l’annullamento della multa?

Non è opportuno dare una risposta automatica.

La contestazione deve essere costruita sulla specifica situazione dell’apparecchiatura e sulla documentazione amministrativa relativa al dispositivo.

Il punto centrale consiste nel verificare se il sistema utilizzato per accertare la violazione possieda i requisiti richiesti dalla normativa e dalla giurisprudenza.

Per questo motivo, prima di presentare un ricorso, è opportuno acquisire:

  • il verbale completo;
  • le fotografie della violazione;
  • i dati identificativi dell’apparecchiatura;
  • il decreto o provvedimento di approvazione;
  • la documentazione relativa all’omologazione;
  • i certificati di verifica e taratura;
  • gli atti relativi all’installazione;
  • la documentazione relativa alla segnalazione del controllo.

Tutor: come funziona la rilevazione della velocità media?

Il sistema Tutor opera secondo una logica differente rispetto al tradizionale autovelox.

Non viene normalmente rilevata soltanto la velocità del veicolo in un determinato punto.

Il sistema calcola invece la velocità media tra due punti di rilevazione.

In termini semplificati:

velocità media = distanza percorsa / tempo impiegato

Se il valore risultante supera il limite di velocità applicabile, può essere avviata la procedura sanzionatoria prevista dalla legge.

Anche per il Tutor devono essere rispettati i requisiti previsti dalla normativa in materia di funzionamento, verifiche e utilizzazione delle apparecchiature.

Autovelox e taratura: un altro elemento fondamentale

Un ulteriore profilo da verificare riguarda la taratura e la verifica periodica degli strumenti di misurazione.

La giurisprudenza ha da tempo riconosciuto l’importanza delle verifiche degli strumenti utilizzati per accertare le violazioni dei limiti di velocità.

Non è quindi sufficiente che l’amministrazione dimostri genericamente l’esistenza dell’autovelox.

Occorre verificare che l’apparecchiatura sia stata utilizzata secondo le prescrizioni normative e tecniche applicabili.

Cosa deve fare l’automobilista che riceve una multa?

Il primo consiglio è quello di non pagare automaticamente il verbale senza averlo prima verificato, soprattutto quando esistano circostanze che fanno sorgere dubbi sulla regolarità dell’accertamento.

È opportuno:

1. Conservare il verbale.

2. Verificare la data della violazione.

3. Verificare la data e le modalità della notifica.

4. Individuare il dispositivo utilizzato.

5. Controllare i limiti di velocità applicabili nel tratto interessato.

6. Verificare la documentazione relativa all’apparecchiatura.

7. Controllare la segnalazione del controllo elettronico della velocità.

8. Verificare eventuali irregolarità nella taratura o nelle verifiche.

9. Valutare la convenienza tra pagamento e impugnazione.

10. Rispettare rigorosamente i termini per il ricorso.

Ricorso al Prefetto o opposizione al Giudice di Pace?

In presenza di una contestazione, occorre valutare quale sia lo strumento più adeguato.

In linea generale, l’automobilista può valutare:

  • il ricorso al Prefetto, secondo le modalità e i termini previsti dal Codice della Strada;
  • l’opposizione davanti al Giudice di Pace, quando ne ricorrano i presupposti.

La scelta non dovrebbe essere effettuata in modo automatico.

Occorre valutare la natura dei motivi di contestazione, la documentazione disponibile e la strategia difensiva più appropriata.

Attenzione alla perdita dei punti dalla patente

La contestazione di una multa per eccesso di velocità può riguardare non soltanto il pagamento della sanzione pecuniaria.

In determinate ipotesi possono essere previste anche conseguenze sulla patente di guida, compresa la decurtazione dei punti.

Per questo motivo, la verifica del verbale assume particolare importanza soprattutto quando la violazione contestata comporti conseguenze ulteriori rispetto alla semplice sanzione economica.

Le multe prese durante le vacanze non devono essere sottovalutate

L’estate rappresenta uno dei periodi dell’anno in cui vengono percorsi più chilometri in autostrada e sulle principali arterie stradali.

Una multa può arrivare settimane dopo il viaggio, quando l’automobilista non ricorda più con precisione il percorso effettuato.

Questo non significa che il verbale sia necessariamente illegittimo.

Significa, però, che è importante verificare la correttezza dell’accertamento prima di procedere al pagamento.

In particolare, quando il verbale deriva da un autovelox, è opportuno verificare la documentazione relativa al dispositivo e la sua conformità alla disciplina applicabile.

Autovelox e Tutor: quando rivolgersi a un avvocato

L’assistenza di un professionista può essere particolarmente utile quando:

  • l’importo della sanzione è elevato;
  • sono previste conseguenze sulla patente;
  • il dispositivo presenta dubbi circa omologazione o approvazione;
  • mancano informazioni essenziali nel verbale;
  • esistono dubbi sulla taratura;
  • la notifica appare tardiva;
  • il limite di velocità risulta controverso;
  • il controllo non appare correttamente presegnalato;
  • il verbale presenta errori o incongruenze;
  • l’amministrazione non fornisce la documentazione richiesta.

La verifica deve essere effettuata sul singolo verbale e sulla specifica apparecchiatura utilizzata, evitando di fare affidamento su modelli generici di ricorso trovati online.

Conclusioni

Autovelox e Tutor costituiscono strumenti fondamentali per la sicurezza stradale, ma l’attività di accertamento delle violazioni deve essere effettuata nel rispetto delle disposizioni previste dalla legge.

La ricezione di una multa durante le ferie non significa che il verbale sia illegittimo, così come la presenza di un’autorizzazione all’installazione dell’apparecchiatura non consente, da sola, di escludere qualsiasi possibile contestazione.

Particolare attenzione deve essere prestata alla regolarità dell’apparecchiatura, alla distinzione tra omologazione e approvazione, alle verifiche periodiche, alla corretta installazione e alla documentazione posta a fondamento dell’accertamento.

Chi riceve un verbale dovrebbe quindi procedere a una verifica tempestiva, soprattutto in considerazione dei termini previsti per l’eventuale opposizione.

Una multa non deve essere necessariamente pagata senza prima verificare se l’accertamento sia stato effettuato nel pieno rispetto della normativa.

About the Author: Avv. Davide Guarnera

Articolo a cura dell’Avv. Davide Guarnera, avvocato del Foro di Palermo e professionista attivo nel diritto civile e condominiale. Lo Studio offre inoltre un servizio professionale di amministrazione di condomìni a Palermo e provincia, fondato su trasparenza, competenza e attenzione alle esigenze dei condòmini.
Lo studio
Avv. Davide Guarnera – Studio Legale Guarnera a Palermo

Lo studio legale Guarnera offre consulenza specializzata in diritto civile, amministrativo e internazionale, con un’attenzione particolare alla gestione condominiale. professionalità, esperienza e un approccio su misura per privati e aziende