Introduzione

Il tema della privacy è oggi più che mai centrale nella vita quotidiana, soprattutto con la diffusione dei mezzi digitali e delle comunicazioni a distanza. Una delle domande più frequenti che cittadini e professionisti si pongono è:

“È legale registrare una telefonata o fare uno screenshot di una conversazione WhatsApp?”
Vediamo cosa prevede la legge italiana sulla privacy, quali sono i limiti legali alla registrazione delle conversazioni e quando gli screenshot possono violare i diritti personali

Registrare conversazioni telefoniche è legale?

Secondo la giurisprudenza italiana registrare una conversazione è lecito se chi registra è parte della conversazione stessa

In altre parole, non è reato registrare una telefonata tra due persone se chi effettua la registrazione partecipa attivamente al dialogo. Questo vale anche se l’altro interlocutore non è informato della registrazione.
Tuttavia, diffondere la registrazione a terzi o pubblicarla può costituire violazione della privacy (ai sensi del GDPR e del Codice della Privacy D.lgs. 196/2003, come modificato dal D.lgs. 101/2018).

È legale registrare una conversazione tra terzi?

NO

Registrare una conversazione tra soggetti terzi senza autorizzazione, integra il reato di interferenze illecite nella vita privata ex art. 615-bis c.p. punibile con la reclusione da sei mesi a quattro anni.

Gli screenshot delle conversazioni sono legali?

Anche per gli screenshot dei messaggi (WhatsApp, SMS, Telegram, ecc.), vale lo stesso principio: è lecito conservarli come prova se si è parte della comunicazione.
Possono essere utilizzati in giudizio (es. cause civili o penali), ma non possono essere diffusi pubblicamente soprattutto se contengono dati personali sensibili.

Se invece si modifica o falsifica lo screenshot, si può incorrere nel reato di falsità materiale (art. 485 c.p.).

Uso delle registrazioni e screenshot in giudizio

Tanto le registrazioni vocali quanto gli screenshot dei messaggi possono costituire prove documentali in sede civile e penale, purché:
– siano stati acquisiti lecitamente;
– non violino norme penali o costituzionali;
– non siano manipolati

I giudici ne valuteranno l’attendibilità e la rilevanza probatoria

Conclusioni

Il diritto alla riservatezza è tutelato dalla Costituzione italiana (art. 15) e dal Regolamento UE 2016/679 (GDPR). Tuttavia, la registrazione delle telefonata e gli screenshot dei messaggi possono essere ammessi legalmente se rispettano determinati limiti.

È importante ricordare che violare la privacy di altri soggetti può comportare sanzioni penali e civili specialmente in caso di diffusione non autorizzata di contenuti privati

Lo studio

Lo studio legale Guarnera offre consulenza specializzata in diritto civile, amministrativo e internazionale, con un’attenzione particolare alla gestione condominiale. professionalità, esperienza e un approccio su misura per privati e aziende