
“L’eredità come funziona?” è una delle domande più frequenti in materia di diritto di famiglia e successioni. Soprattutto nei momenti delicati che seguono la perdita di una persona cara, l’eredità è una questione sensibile e complessa. Non è raro che nelle famiglie si abbiano screzi o tensioni per questioni ereditarie. Spesso, però, i disaccordi sono causati da credenze improprie, interpretazioni errate o inesperienza.
Per questi motivi, si proverà a rispondere alla domanda di partenza “l’eredità come funziona” in maniera estremamente semplificata. Nella consapevolezza che un articolo di blog – poiché costitutivamente insufficiente – non possa sostituire una professionale consulenza legale, ma possa fornire nel suo piccolo una guida chiara alle successioni ereditarie alla portata di tutti.
Successione ereditaria e eredità: facciamo chiarezza
Dal punto di vista giuridico, la successione ereditaria è il meccanismo attraverso il quale il patrimonio di una persona defunta – chiamata “de cuius” in termini giuridici – viene trasferito ai suoi eredi. La successione riguarda il passaggio, mentre l’eredità è il contenuto di ciò che viene trasmesso: beni (case, soldi, auto), diritti (crediti, quote), debiti (mutui, prestiti).
Quota minima legittima e quota disponibile
Quando si verifica la morte di un soggetto, ci si può ritrovare di fronte due diverse situazioni che cercheremo di ripercorrere in termini semplicistici.
- Che esista o meno un testamento, almeno i due terzi dell’eredità spettano agli eredi legittimari, i quali per legge devono percepire la loro quota minima legittima.
- Ove presente un testamento, si procede per successione testamentaria. Il testamento può essere: scritto a mano e firmato personalmente dal “de cuius”; scritto in presenza di un notaio; segreto. Questa procedura interessa soltanto la quota disponibile, cioè quella parte di beni fuori dalle quote legittime che il defunto può decidere di destinare a chiunque, anche ai non eredi legittimari.
In breve, a prescindere dalle intenzioni del testamento, la quota minima legittima spetta per diritto agli eredi.
Gli eredi legittimari
Chi sono questi eredi legittimari che possono percepire la quota minima legittima? I parenti diretti del “de cuius”, seguendo quest’ordine prioritario:
- Coniuge
- Figli
- Genitori (solo nel caso in cui non siano presenti i figli)
Al coniuge spetta il 50% della quota legittima. Il restante 50% si distribuisce tra il coniuge e i figli o, qualora non siano presenti i figli, i genitori.
Gli eredi legittimari, una volta avviata la procedura di successione, hanno tre possibilità:
- Possono accettare interamente la quota legittima.
- Possono accettare con beneficio d’inventario.
- Possono rinunciare alla quota legittima.
Dunque, per legge, la quota legittima spetta agli eredi legittimari: è a loro discapito accettarla, rifiutarla o riceverla in parte.
Riferimenti giuridici per capire l’eredità come funziona
Il quadro ripercorso finora era solo propedeutico al mondo del diritto ereditario. Per riferimenti specifici, facciamo appello all’insieme di norme giuridiche che disciplinano il diritto ereditario. Riassumiamo le principali qui sotto.
Codice Civile, Libro II “Delle successioni”:
- Art. 456 c.c. – apertura della successione
- Art. 457 c.c. – successione legittima e testamentaria
- Art. 536–564 c.c. – eredi legittimari
- Art. 587–712 c.c. – testamento
- Art. 459–511 c.c. – accettazione e rinuncia dell’eredità
• Art. 752–809 c.c. – divisione ereditaria
L’articolo non ha risposto alla domanda “l’eredità come funziona” in maniera soddisfacente? Puoi richiedere una consulenza legale sul diritto di famiglia, successioni e tutela minori.



