Pensione militari e forze dell'ordine 2027

Nuovi requisiti pensionistici dal 2027

La disciplina pensionistica del personale appartenente al comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico presenta caratteristiche differenti rispetto a quella prevista per la generalità dei lavoratori.

La Legge di Bilancio 2026 e le successive istruzioni INPS hanno introdotto nuovi adeguamenti dei requisiti pensionistici a decorrere dal 2027.

L’INPS ha aggiornato nel 2026 le indicazioni riguardanti Forze Armate, Carabinieri, Guardia di Finanza, Forze di polizia a ordinamento civile e Vigili del fuoco.

Pensione di vecchiaia per militari e Forze dell’Ordine

Per questo personale la pensione di vecchiaia è collegata all’età massima prevista dal singolo ordinamento, che può variare in funzione del grado o della qualifica.

È richiesto inoltre il requisito contributivo previsto dalla disciplina pensionistica.

Dal 2027, per chi raggiunge il limite ordinamentale senza avere già maturato un diverso diritto alla pensione di anzianità, è previsto un incremento di un mese.

Nel 2028 l’incremento arriva complessivamente a tre mesi rispetto ai requisiti del biennio precedente.

Pensione di anzianità dal 2027

Dal 1° gennaio 2027, secondo le indicazioni INPS attualmente vigenti, una delle modalità di accesso alla pensione di anzianità richiede:

41 anni e un mese di anzianità contributiva, indipendentemente dall’età.

Rimane inoltre la possibilità, ricorrendone i presupposti, di accesso con almeno:

58 anni e un mese di età e 35 anni di contributi.

Sono previste regole specifiche anche per chi abbia raggiunto entro il 2011 la massima anzianità contributiva corrispondente all’aliquota prevista dalla normativa previgente.

Cosa cambia dal 2028

Dal 1° gennaio 2028 gli stessi requisiti vengono ulteriormente adeguati.

Per una delle principali vie di pensionamento di anzianità il requisito diventa:

41 anni e 3 mesi di contribuzione, indipendentemente dall’età.

Per la combinazione anagrafica e contributiva diventano invece:

58 anni e 3 mesi di età e almeno 35 anni di contributi.

Le finestre mobili

Il raggiungimento del requisito non coincide sempre con l’immediato pagamento della pensione.

Per il comparto sicurezza e difesa continuano infatti ad applicarsi le regole sulle cosiddette finestre mobili.

In alcune ipotesi è previsto anche un ulteriore differimento rispetto alla normale finestra.

Per programmare correttamente la cessazione dal servizio non è quindi sufficiente conoscere il giorno in cui si raggiunge il requisito contributivo: occorre calcolare anche la decorrenza effettiva della pensione.

Incrementi aggiuntivi per il comparto sicurezza e difesa

La Legge di Bilancio 2026 ha inoltre introdotto, a partire dal 2028, incrementi aggiuntivi specifici per il personale delle Forze Armate, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, delle Forze di polizia a ordinamento civile e dei Vigili del fuoco.

L’incremento aggiuntivo è previsto in maniera progressiva negli anni successivi, ferma restando la possibilità di esclusioni o applicazioni parziali per determinate professionalità individuate attraverso specifici provvedimenti.

Per questo motivo la posizione del singolo dipendente deve essere verificata sulla normativa vigente al momento della maturazione del requisito.

Cosa succede al TFS

La data di pensionamento influenza anche i tempi di erogazione del Trattamento di Fine Servizio.

Nel 2026 l’INPS ha fornito nuove indicazioni anche su questo aspetto.

La Legge di Bilancio 2026 ha previsto, in determinate ipotesi, la riduzione da dodici a nove mesi del termine di pagamento del TFS, con effetti anche su alcune categorie del personale militare che maturano i requisiti dal 2027.

Resta comunque necessario distinguere la causa di cessazione e il particolare canale pensionistico utilizzato.

Perché è importante controllare il proprio estratto contributivo

Prima di programmare la cessazione dal servizio è opportuno controllare accuratamente la propria posizione previdenziale.

Devono essere verificati:

  • periodi contributivi mancanti;
  • riscatti;
  • ricongiunzioni;
  • periodi di servizio militare;
  • eventuali maggiorazioni;
  • data esatta di maturazione del diritto;
  • finestra pensionistica;
  • decorrenza del TFS.

Anche pochi mesi di differenza possono modificare sensibilmente la data effettiva di uscita.

Pensione e grado o qualifica

Non esiste un’unica età pensionabile identica per tutti gli appartenenti alle Forze Armate e alle Forze dell’Ordine.

L’età massima ordinamentale può variare in relazione al Corpo, al ruolo, al grado o alla qualifica.

Per questo motivo le indicazioni generali non devono essere utilizzate come calcolo automatico della pensione del singolo dipendente. L’INPS precisa espressamente che il limite di età dipende dai diversi ordinamenti.

Conclusioni

Dal 2027 inizierà una nuova fase di adeguamento dei requisiti pensionistici anche per il comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico.

Per chi è prossimo alla pensione sarà particolarmente importante verificare con anticipo la propria situazione contributiva, perché vanno considerati contemporaneamente limite ordinamentale, anzianità contributiva, incremento dei requisiti, finestra mobile e decorrenza del TFS.

Le regole previste per il 2027 e 2028 sono già state recepite dall’INPS, ma per le annualità successive sarà necessario monitorare gli ulteriori provvedimenti attuativi.

Per ulteriori approfondimenti sul personale del comparto sicurezza e difesa consulta la sezione Diritto militare e Forze dell’Ordine dello Studio Legale Guarnera.

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About the Author: Avv. Davide Guarnera

Articolo a cura dell’Avv. Davide Guarnera, avvocato del Foro di Palermo e professionista attivo nel diritto civile e condominiale. Lo Studio offre inoltre un servizio professionale di amministrazione di condomìni a Palermo e provincia, fondato su trasparenza, competenza e attenzione alle esigenze dei condòmini.
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